martedì 16 aprile 2013


LA VOLPE E I LEONI ASSOPITI



Non si riesce a fare un governo coerente con il risultato delle recenti elezioni politiche, ergo coerenti con la volontà del popolo italiano (espressa ovviamente, non in modo assoluto ma in relazione al ventaglio di offerte poco attraenti o autenticamente millantatrici che gli si ponevano).

Prima abbiamo avuto l’attesa per il conferimento del mandato esplorativo al “vincitore” di marzo, quindi la lunga esplorazione, accompagnata dall’ostinata operazione di seduzione dei “marziani” 5 Stelle, poi la rinuncia “non definitiva”, infine i dieci saggi (o i "dieci piccoli indiani" di Agatha Christie?). E ancora: l’analisi delle proposte dei saggi e lo stop dovuto all’elezione presidenziale. A cui farà seguito l'attesa dell’insediamento del nuovo “uomo (o donna) del Colle” e il conferimento di un nuovo mandato per la formazione di un governo da parte sua. Oppure nuove elezioni, si vocifera a luglio.

Cercando di tradurre in tempi tutte queste successive fasi procedurali  si ottiene la seguente cronologia.

A dicembre del 2012 Berlusconi “stacca la spina” al governo Monti e apre la crisi: il governo Monti rimane in carica per l’ordinaria amministrazione; a marzo: elezioni anticipate; intorno al 10 aprile fine del lavoro dei saggi; 18 aprile inizio delle elezioni per la presidenza; insediamento di “Mister (o miss/mistress) X” a maggio; conferimento del mandato a giugno; fine esplorazione a giugno o luglio; inizio attività nuovo governo a settembre. Oppure: elezioni a luglio, conferimento del mandato a settembre, avvio del nuovo governo nella migliore delle ipotesi a ottobre 2013.

Risultato: forse nessuno se n'è accorto i leoni della politica dormono —, ma Monti, invece che andare a casa ad aprile, governerà fino all’ottobre del 2013
E questo che cosa significa? Che, nonostante tutte le varianti in corso d’opera, Monti arriva a fine-mandato, anzi va oltre.

Il governo di emergenza opererà, ancorché a regime ridotto — ma sarà bello vedere chi ostacolerà le impennate di giri che vorrà permettersi —, per un bel pezzo. Ma dare a Monti più mesi (otto o nove) per lavorare significa aggravare le conseguenze di quello che è riuscito a fare e a non fare nei mesi dal novembre 2011 al dicembre 2012. Quindi vuol dire aggravare la recessione e aumentare il peso del fisco che non riesce più a “realizzare” i suoi target attingendo perché il corpo sociale e il mondo delle imprese sono sempre più esangui. Lalgido e miope governo tecnico magari ci “coprirà” validamente ma alla lunga i nodi veri, espressi dai numeri verranno a galla — con Bruxelles, ma, d’altro canto, arrecherà al Paese un danno difficilmente rimontabile e la pazienza degl’italiani, con una tassazione al 52%, non sarà eterna.

Accadrà così, per altro verso, esattamente quello che aveva previsto il vecchio Volpone (chi non ricorda lingegnosa e scaltra trama della vecchia commedia Volpone di Ben Jonson, divulgata dal film Masquerade degli anni Sessanta?) che si appresta a lasciare la residenza che fu gdi Pio IX. Napolitano si dimostra ancora una volta, nonostante l'immagine di apparente debolezza che lo connota, il vero vincitore e il vero politico — moderno, ergo machiavelliano — di rango: ha spaccato e poi distrutto il potere del centrodestra, la cui remuntada assomiglia sempre più a uno spasmo preagonico che non a una reazione salutare; ha spianato la strada a un successo, ancorché di Pirro (non “di Pirlo”), della sua antica compagnia, ma ha tutelato questa compagnia dal disastro di dover gestire il potere in una condizione di minoranza e di minorità. 
E ha nel contempo dimostrato oltre ogni dubbio che nella Presidenza, rebus sic stantibus, ovvero con questa Carta costituzionale invecchiata e piena di buchi altro che la più bella del mondo, si nasconde un potere che la debolezza dell’esecutivo e la minorità del parlamento rivela essere il vero potere. In questo crepuscolo della politica, gli attori sbiadiscono e quello che emerge è il regista del film. Quest’ultimo è un incompiuto che dovrà essere ultimato e rifinito da un altro regista. Vuoi vedere che sarà un personaggio dalla stessa “scuola di cinematografia?

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